IL TORRENTE TARUCCHIO

Montappone

Montappone

Partenza Montappone
 - Arrivo Massa Fermana
TEL. +39 339 83
DURATA PERCORSO: ore 3:00

Comuni coinvolti: 
Montappone - Massa Fermana - Monte Vidon Corrado - Montegiorgio

Difficoltà: bassa

Pericoli: si consiglia l’utilizzo di una guida naturalistica
Info. Tel. +39 339 8326062

 

Partenza da Montappone dove tra le c.de Saletto e Spiazzi si trova il cosiddetto “Vulcanello” o “Bollicaro”. Si notano bene le bolle e le bocche che eruttano. Scendendo più a valle, oltre al ponte che conduce in c.da Gagliano, si possono osservare dei costoni a libro che creano condizioni climatiche molto fredde tanto da congelare l’acqua che scende dai costoni. Entrando nel territorio comunale di Massa Fermana tra le c.de Fontecorata e San Ruffino è possibile visitare il torrente fincheggiandolo attraverso un percorso organizzato realizzato con fondi europei. In quest’area si può notare la presenza di un vecchio atterrato (casa di terra e paglia) ancora in buono stato. Oltrepassando il ponte che da c.da Tarucchio conduce in c.da Modeagni è possibile vedere le famose “Pisciarelle” cioè il deflusso delle acque del fosso delle Pisciarelle che affluiscono nel Torrente. Giungiamo sul ponte che collega c.da Selva di Massa Fermana e c.da Gabbiano di Fermo, in questo punto ci sono delle sorgenti naturali, un tempo organizzate con una fontana di approvvigionamento delle acque e lavatoio, oggi completamente ricoperta. La stessa sorgente alimentava fortemente il Torrente. Dopo circa 200 m si può visitare una cascata naturale dell’altezza di circa 20 metri con un grande invaso dove il torrente prosegue fino alla sua affluenza nel fiume Ete Morto. Nella prima metà del 1800 la cascata fu adattata attraverso un canale a cielo aperto per l’alimentazione di un mulino idraulico ancora oggi visibile se pur fatiscente. Su quel mulino si narrano numerose leggende di morte e stregonerie.